Wednesday 21 Aug 2019

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La Compagnia della Torre di Ponte San Nicolò

Anno di fondazione: 1993
Presidente: Nadia Savio
Indirizzo: 35020 Ponte San Nicolò (PD)
Telefono: 340 4907594
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Sito web: www.compagniadellatorre.it
Facebook: Compagnia Teatrale della Torre
Referenti: Nadia Savio - 329 1317903 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Antonio Zanetti - 340 4907594 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Spettacoli disponibili


OCCUPAZIONE ABUSIVA
di Jean Marie Chevret

Regia di Antonio Zanetti

Tipo di teatro: lingua, commedia

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Ai giorni nostri, un lussuoso appartamento parigino è occupato da una giovane coppia di immigrati, Samir e Natasha - lui francese ma algerino di origine e lei clandestina arrivata da un paese dell'Est - complice il suocero della portiera, Manuel. Le proprietarie, le sorelle Figeac, vivono per buona parte dell'anno ad Hossegor, una località balneare sull'Atlantico. Ma questa volta rientreranno a Parigi prima del solito... Un testo intelligente, ottimista e tenero, in cui il sorriso, l'amore e il dialogo avranno il sopravvento sull'intolleranza e le barriere sociali. "Occupazione abusiva" con grazia e ironia, prende in esame la tematica del razzismo come sospetto e rifiuto dello straniero, rivelando nelle pieghe di un testo comunque comico e leggero la forza negativa e il potenziale suicidio di una società che nega la risorsa della diversità. Occupazione Abusiva (titolo originale: Le squat) ha rappresentato nel 2000 il felice debutto nella scrittura teatrale di Jean Marie Chevret, che per quest'opera ha ricevuto nel 2001 il premio Molière come miglior testo comico. Ha ricevuto poi il Premio de la Solidarité et de l'Anti-Racisme attribuito dalle ONG dell'ONU.

LE IMPIEGATE
di Antonio Zanetti

Regia di Antonio Zanetti

Tipo di teatro: lingua, brillante

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Paola, Lisa e Clara, lavorano presso l'Agenzia Morini tiranneggiate dalla signora Erika, moglie del titolare. Unico svago a loro concesso durante la giornata è la visita di Assunta, la svagata ed esuberante portinaia del condominio, e di Cosimo, suo cugino addetto alle pulizie. Il signor Riccardo Morini, che poco si dedica al lavoro, si fa vedere solo quando ha bisogno di elemosinare quattrini dalla moglie per le sue "spesucce". Ed è proprio a causa di una di queste incaute spesucce che Erika scopre che lui, il titolare dell'agenzia, ha una storia con una delle impiegate, la quale aveva tenuta segreta la cosa anche con le sue colleghe. Erika, furiosa, si reca di sabato pomeriggio a casa di Paola trovandovi, per una combinazione di eventi, anche Lisa, Clara, Assunta e Cosimo oltre a Riccardo, precipitatosi là per salvare il salvabile. Decisa a scoprire chi sia la "ganza" del marito, si trova di fronte alla reazione delle ragazze e anche di Assunta che per salvare Lisa da rappresaglie, confessano a turno di essere ciascuna l'amante del signor Morini. Ne segue un parapiglia nel quale Riccardo - che vigliaccamente scarica Lisa definendosi vittima incolpevole delle circostanze - ed Erika hanno la peggio e vengono buttati fuori dall'appartamento. Le tre amiche però, licenziate in tronco, sono rimaste senza lavoro. Paola, Lisa e Clara, disperate, umiliate e punite per aver difeso la loro dignità sembrano soccombere. Ma alla fine avverrà qualcosa di inaspettato che aprirà loro nuovi orizzonti e l'opportunità di un futuro migliore.

PASSAGGIO A VENEZIA
di Nives Vadesi
lib. tratto dal film "Pane e tulipani"

Regia di Antonio Zanetti

Tipo di teatro: commedia romantica, lingua

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Rosalba, una donna "nel mezzo del cammin" che galleggia sulla vita, reagisce ad una situazione imprevista con un colpo di testa e si ritrova per la prima volta sola in una città sconosciuta: ora è in ballo e deve ballare. L'improvvisa libertà e l’incontro con dei personaggi singolari la portano a prendere decisioni sorprendenti; lontana da casa e avvolta dall'atmosfera della città più bella del mondo, Rosalba guarda se stessa con sincerità: molte cose stanno per cambiare, e non solo per lei.
Liberamente tratto da "Pane e Tulipani" di Silvio Soldini, vincitore del David di Donatello nel 2000.

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