Monday 19 Aug 2019

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Minimiteatri di Rovigo

Anno di fondazione: 2005
Presidente: Ruggero Zambon
Indirizzo: Via B. Migliorini, 4 - 45021 Rovigo (RO)
Telefono: 380 5851852
Facebook: minimiteatri
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Sito web: www.minimiteatri.it
Referenti: Ruggero Zambon - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Francesca Chiappetta - 3381779569 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Spettacoli disponibili


DONNA D'AMORE E DI PAROLA
di Letizia E.M. Piva

Regia di -

Tipo di teatro: melologo

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Il melologo è un genere musicale e letterario che sposa musica e parola, unite nell'intenzione poetica e narrativa. La parola si fa suono e la musica diventa narrazione al pari del testo. L'oriente, in cui immaginiamo immersa Shahrazàd, è intessuto di suono e poesia, e si fa incanto. Così l'attrice diventa Shahrazàd o, semplicemente, è una donna che dispiega le sue arti incantatorie a fronte di una necessità (in questo caso, sopravvivere) ma che poi viene colta da un vero risveglio interiore, un disvelamento di sé sollecitato dall'ascolto. Parola e musica per vivere l'intenso viaggio interiore di una donna, dall'essere parola all'essere silenzio, dall'essere per gli altri all'essere sé stessa.

ARIANNA SULLA SPIAGGIA DI NASSO
di Letizia E.M. Piva

Regia di -

Tipo di teatro: monologo con musica dal vivo

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La figura di Arianna arricchisce la copiosa mitologia antica di una figura femminile dal profilo forte e al tempo stesso ricco di intelligenza e di umanità. E' nel suo amore verso Teseo che Arianna esprime un perfetto connubio tra eroismo e pentimento. Il gioco del filo rosso, abilmente escogitato da Arianna, dà modo a Teseo, che si trova nel labirinto dopo la lotta vittoriosa con il minotauro, di ritrovare facilmente la via del ritorno. Quel filo potrà diventare un tenace legame d'amore. Questo, almeno, è ciò che la donna spera ardentemente... ma ben presto il destino si adopera in altro modo e Arianna dovrà molto soffrire. I due amanti si rifugiano nella splendida isola di Nasso e qui vivono intensamente la loro passione. Ma il sogno di Arianna frana di colpo quando, nel risveglio di un nuovo giorno, scopre che Teseo ha già preso il largo a bordo di una nave greca e ormai scompare all'orizzonte come un punto sempre più lontano. Arianna rimane sola sulla spiaggia, sofferente e amareggiata per l'abbandono e umiliata per il modo con cui Teseo l'ha lasciata.

CORDIS DUO
di Letizia E.M. Piva

Regia di -

Tipo di teatro: azione teatrale per voci e musica

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Lo spettacolo racconta un'anonima figura femminile chiusa nel suo mondo fatto di ricordi e di pochi e significativi oggetti. Lei rivive un'antica storia d'amore con un musicista...Nella stanza un pianoforte che lei non sa suonare, ma che lui suonava divinamente. Lei vive in quella stanza dove c'è un attaccapanni fuori moda che non le serve dato che non esce mai. Lui se n'è andato ormai da molto tempo, ma la ferita non si rimargina. Lui era francese. Lei parla da sola sempre più spesso. E ogni volta il sortilegio le consente di riportarlo a casa, quel francese, e fargli suonare il pianoforte, gli stessi brani che suonava per lei, le stesse vecchie canzoni. Una storia che le ha lasciato profonde ferite consumatesi tra le mura domestiche. A queste ferite lei ha reagito... Il tema trattato è quello della violenza sulle donne. Sarà il pubblico a trarre personali conclusioni sulla redenzione/perdono o sulla perdizione/condanna dell'uomo e della donna di questa vicenda.

NELL'INFERNO LE DONNE
di Letizia E.M. Piva

Regia di -

Tipo di teatro: teatro per ragazzi

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Lo spettacolo immagina e crea dialoghi impossibili tra femmine dannate: le donne del Limbo, degne ed importanti, ma vissute prima della nascita di Gesù di Nazaret, il Sublime Assoluto, il cui nome non può esser pronunciato nell'Inferno; le lussuriose, donne perdute in passioni senza freni a cui fa da contrappasso il vento costante che le percuote. Pur tra loro, si stacca Francesca da Rimini. E ancora: le indovine che han voluto veder troppo avanti e perciò condannate ad aver la testa al contrario; Taide, la prostituta adulatrice e poi le falsarie e poi ancora le Arpie e le Furie, Medusa. Il tempo resta sospeso: il mito, il Medioevo, l'urgente attualità delle donne di tutti i tempi, spesso condannate ad un immeritato inferno. Ma anche il fondante avvertimento ad innalzarsi dal viver come bruti.

ROSA CANTA E CUNTA
di Letizia E.M. Piva

Regia di -

Tipo di teatro: spettacolo con musica dal vivo

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Rosa Balistreri, soprannominata "la Voce della Sicilia", è una cantastorie che ha reso immortale il repertorio popolare siciliano. Con voce calda, graffiata e drammatica, accompagnata spesso dalla sua chitarra, raccontava la Sicilia, terra amatissima, e la sua stessa incredibile vita. Una vita, quella di Rosa, nata nella povertà assoluta, aggredita da abusi, violentata da orrori e da abbandoni, ma che ha saputo essere feconda nell'arte, nella maternità, nell'amore. Ma tutto ciò solo grazie al suo coraggio. Una storia, quella di Rosa, attraversata dalla fatica e dal dolore, ma anche dalla conquista della libertà attraverso l'arte e la cultura. Rosa è forte: si ribella, fugge, combatte, protegge, impara, vince. Rosa ha coraggio: denuncia la mafia, l'ingiustizia, lo sfruttamento, la violenza. Rosa canta: compone musiche e parole, recupera ed incide, canta della sua vita e della sua anima. Rosa è una donna che emoziona, testimonia, insegna.

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