Wednesday 21 Aug 2019

You are here Compagnie Treviso Artisti per caso di Salgareda

Artisti per caso di Salgareda

Anno di fondazione: 2010
Presidente: Marina De Vescovi
Indirizzo: Via Roma, 115 - 31040 Salgareda (TV)
Telefono: -
Facebook: -
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito web: -
Referenti: Marina De Vescovi - 338 2278198

Spettacoli disponibili


LYSISTRATA
di Matteo Fresch
da "Lisistrata" di Aristofane

Regia di -

Tipo di teatro: lingua/dialetto, commedia dell'arte

La storia è ambientata nell'antica Grecia, nel periodo delle guerre e narra della condizione delle donne lasciate sempre sole dai mariti. Lysistrata, donna ateniese, convoca le donne di Atene, Sparta, Micene e dell'Ellade e propone loro di fare uno sciopero del sesso: finché gli uomini non firmeranno la pace, esse si rifiuteranno di avere rapporti con loro. Dopo un momento di sbigottimento e di rifiuto, le donne si dicono favorevoli al piano e fanno un giuramento occupando poi l'acropoli dove viene conservato l'oro che finanzia le guerre. Uno per volta, i mariti si recano all'acropoli per tentare di convincere le donne a cessare lo sciopero ma le mogli, a volte con maniere rudi, altre con lusinghe cercano di raggiungere un giuramento di pace. Dopo un po', il desiderio inizia a farsi sentire e, mentre le donne cercano ogni scusa per riuscire a passare del tempo con i propri mariti (sempre fermate da Lysistrata), anche i mariti iniziano a cedere e con un ultimo inganno, Corinzia, donna di Corinto, riesce finalmente ad ottenere da Fottino (marito di Mirrina), la promessa di far cessare la guerra. A quel punto Lysistrata felice della riuscita del piano, con un discorso finale, spiega l'importanza della pace e delle donne. Tutti i personaggi sono caratterizzati da dialetti e colori diversi e, gli uomini, anche dall'utilizzo di maschere. Un sapiente gioco di luci e musica rende ancora più d'effetto il tutto.

I FUORI DENTRO
di Isabella La Forgia

Regia di -

Tipo di teatro: lingua, tragicomico

La storia, inedita ed originale, è ambientata in una clinica psichiatrica e parla di come sia facile nella vita di tutti i giorni, a causa di un trauma, cadere in uno stato di pazzia. Lo spettacolo si apre sulla sala d'attesa della clinica, in cui tutti i personaggi sostano persi nelle proprie fobie, aspettando che il medico indichi loro l'inizio delle attività. Al suono di una sirena, che spezza lo scandire lento dell'orologio, ogni paziente viene chiamato a raccontare la sua storia e il motivo del suo ricovero. I temi trattati nei monologhi variano dalla gravidanza isterica (dopo una violenza), attacchi di panico e claustrofobia, ossessione verso oggetti di uso comune, iperprotettività, manie di controllo, disturbi della personalità, possessività, fino all' asocialità tramite mutismo ed autolesionismo. L'ultimo paziente, invece, dichiara di essere lì per scelta poiché non vuole conformarsi all' immagine della donna richiesta dall'ambiente sociale. Tutti i malati vengono poi chiamati nella sala delle attività dove viene richiesto loro di colorare un disegno ma che darà invece il via ad un momento goliardico dove tutti si colorano l'un l'altro. Ultimo step, la visione di un intervista alla celebre Alda Merini che ribadisce il confine sottile tra pazzia e genialità.

CHE LOCANDIERA CARLO GOLDONI!
di Matteo Fresch
da "La locandiera" di Carlo Goldoni

Regia di -

Tipo di teatro: lingua/dialetto, commedia

Tutta la storia ruota intorno al personaggio della locandiera, che scatena la competizione tra due pretendenti (gli avventori della locanda). Uno è un Conte, nobile grazie all'enorme quantità di denaro che gli ha consentito l'acquisto del titolo, l'altro ha acquisito il titolo di Marchese tramite un matrimonio di interesse ma è perennemente senza soldi. Quest'ultimo simula il suo rapimento allo scopo di prendere soldi a sua moglie come pagamento per l'ipotetico riscatto. Sua moglie invia infatti all'ufficio postale dei denari ad un certo Valentino Cortisei, nome fittizio del marchese che riesce così ad entrare in possesso delle somme versate. Ma la moglie, scaltra, decide di partire alla ricerca dei rapitori e sceglie di soggiornare proprio alla locanda narrata nella commedia. Qui la marchesa, donna Carmela, incontra la signora Leonida che non potendo contare sulle sue doti di bellezza, cerca in locanda un marito per sé e le due si alleano per indagare sul rapimento. Nel frattempo Miradolina, la locandiera, viene a sapere che un altro avventore della locanda, il cavaliere di Ripafratta, si giura nemico delle donne e si fa vanto di non innamorarsi mai e, spinta dal desiderio di mostrare le proprie capacità ammaliatrici, decide di farlo cadere ai propri piedi. Di contorno alla storia ci sono i personaggi di Fabrizio, cameriere pupillo del padre di Mirandolina (morto al tempo della vicenda) e da sempre innamorato di lei; della serva Smeraldina (personaggio un po' fuori dagli schemi) e di due comiche, Ortensia e Dejanira, che si divertono recitando la parte di due nobildonne e che hanno anche il compito di aprire e chiudere lo spettacolo. Alla fine, la Locandiera, dopo essere riuscita nell'intento di innamorare il Cavaliere ma spaventata dalla passione di quest'ultimo, decide di sposare Fabrizio mettendo fine a tutte le dispute.

Notizie dei Comitati Provinciali

Tel. +390444324907
P.IVA 02852000245
Comitato regionale:
INFORMATIVA PRIVACY & COOKIES