Monday 19 Aug 2019

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Ponte Priula Teatro di Ponte della Priula

Anno di fondazione: 1992
Presidente: Luigi Giordano
Indirizzo: Via Tempio Votivo, 1 - Ponte della Priula (TV)
Telefono: 349 3905798 - 349 4101395
Fax: -
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Sito web: www.pontepriulateatro.it
Referenti: Luigi Giordano, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Luca Zanchetta, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Spettacoli disponibili


LA MUJER DEL SACRESTAN
di Gino Zanette

Regia di -

Tipo di teatro: -

LOCANDINALOCANDINA    
La vicenda ruota attorno alla figura di Don Ernesto, un parroco che, per qualche licenziosa scappatella giovanile, è stato confinato a vivere in un paesino di campagna dove col tempo i suoi sogni sono naufragati nel grigiore di una scialba maturità. Chiamato a destreggiarsi fra la stravagante e spregiudicata Pina, la moglie dell'inetto sacrestano, i sospetti e le voci maliziose dei paesani per l'insolita e imbarazzante convivenza dei due, i maneggi sfrontati della donna che quando serve gioca sul suo essere sonnambula per gestire allegramente le sue tresche e, nel contempo, per tutelare al meglio un suo inconfessabile segreto; e poi le invidie, le gelosie, gli intrighi e le meschinità di alcuni personaggi di primo piano, che la donna sa sapientemente circuire (il podestà, il farmacista, la contessa, il droghiere, le pie donne) ognuno dei quali ha qualcosa da nascondere; il tutto peraltro nell'imminenza dell'annunciato arrivo del Vescovo per una visita pastorale che si prevede scabrosa a causa delle rivalità che hanno suscitato le scelte e le esclusioni del sacerdote... Così che costui, che non è mai stato un cuor di leone, per trarsi d'impaccio decide di chiamare in soccorso la sorella maggiore Ernestina, una sorta di implacabile generale, nella speranza che solo lei forse sarà capace di portare un po' di ordine e di normalità nella turbolenta canonica.

UN DHÈNERO PITÒC
di Gino Zanette

Regia di -

Tipo di teatro: -

FOTOFOTO    
Siamo negli anni '30. Lui: Faustin, il marito. Uomo indolente, spento, incapace di iniziative volte a migliorare l'andamento economico familiare. Lei: Melia, la moglie. Presa tra l'incudine (il marito), e il martello (la propria madre). Ha sconsolatamente abbandonato, essendo "un po' avanti con l'età", il sogno di diventare madre. L'altra: Justina, madre di Melia. Acida e incattivita nei confronti del genero (pitòc); non perde occasione per sottolineare alla figlia di aver sposato un mediocre. Il matrimonio si trascina avanti in una palude di grigiore e mestizia, tanto da sembrar giunto al capolinea. Ma arriva inaspettata una importante novità: Melia si accorge di attendere un figlio. Questa ventata di positività ravviva la coppia ed è il momento di riscatto per Faustin. Ma la suocera decisa a tarpargli le ali, con lucida astuzia mette in atto una macchinazione allo scopo di insinuare il sospetto che l'inattesa gravidanza non possa che essere il frutto di un tradimento occasionale della figlia; e per dimostrarlo, giocando su fortuite coincidenze, non esita a...

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