Wednesday 30 Nov 2022

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La Compagnia delle Donne di Dueville

Anno di fondazione: 2015
Presidente: Sara Vettorello
Indirizzo: Via Sega, 154 - 36031 Dueville (VI)
Telefono:

360 221448

Facebook: compagniadelledonne
E-mail: -
Sito web: www.compagniadelledonne.it
Referenti: Sara Vettorello - 360 221448 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Spettacoli disponibili


QUEL BEL OMO ALTO E MORO
di Sara Vettorello

Regia di Giuliano Grillo

Tipo di teatro: -

LOCANDINALOCANDINA
La commedia racconta dello sconvolgimento suscitato in paese dalla notizia di un efferato delitto, non si sa se all'arma bianca o per un colpo di archibugio. La vittima è un uomo misterioso, bello, alto e moro che si era accasato presso la signora Vittoria, per questioni di parentela o forse per amicizia. Un bel omo che si dava da fare per infrangere parecchi cuori. Nella piazza è tutto un fermento e da un uscio all'altro si rincorrono ciance e maldicenze, ipotesi, indagini, sospiri. Si vedono anche occhi lucidi, per via di qualche bruscolino, e gli effetti imbarazzanti di misteriosi pruriti. La notizia della morte del bel omo rimbalza di bocca in bocca, coinvolgendo in un crescendo di curiosità e chiacchiere la sarta Bernardina, pettegola incallita, la perpetua Catina, la contessa Jolanda e la sua serva Paolina, Emilia, la moglie del dottore e Aurora, moglie del consigliere comunale. Tutte vogliono scoprire la verità sulla triste fine del bel omo, che si era fatto dei nemici, per via del suo comportamento disinvolto con le donne.
Al cuor non si comanda, le bronse querte abbondano e... finale a sorpresa!

GHE JERA NA VOLTA ON RE... ANSI ON VICERÈ
di Sara Vettorello

Regia di Giuliano Grillo

Tipo di teatro: brillante, dialetto vicentino

LOCANDINALOCANDINA
Quando il Veneto era governato dagli Asburgo, a Bressanvido nella villa Mezzalira, detta del Vicerè, risiedeva il Vicerè Ranieri d'Austria che dava ampia autonomia di conduzione al gastaldo e alla servitù. Siamo all'incirca nel 1830-1840 e la storia messa in scena nella commedia narra gli intrecci di vita quotidiana dei tanti che vivono nella villa, fatti da ciacole, amori, tradimenti con "corni che spuntano dal pajaro" e ricordi che via via evolvono in un racconto delle attività rurali nel corso dell'anno, fino alla transumanza, un evento che tuttora coinvolge l'intero paese. Uno specchio di vita quotidiana nella campagna veneta durante il dominio austriaco, con momenti di viva attualità moderna e nel contempo con forti richiami storici a un periodo di integrazione fra le popolazioni: l'amore, la nascita di una figlia, l'aspirazione di una fanciulla al matrimonio, la ricerca di un futuro nell'emigrazione verso le Americhe, tradimenti innocenti alla mercè di tutte le comari e cittadine di Vicenza che decidono di andare in campagna a visitare i luoghi nativi e che nel bisogno trovano l'ospitalità sincera della gente di campagna.

QUATRO FIOLE DA MARIDARE
di Sara Vettorello

Regia di Giuliano Grillo

Tipo di teatro: brillante, dialetto veneto

LOCANDINALOCANDINA    FOTOFOTO
La storia è ambientata nella seconda metà del XVIII secolo a Dueville e precisamente in casa Monza. Il conte Ottavio deve far sposare le quattro figlie e, come consuetudine di quei tempi, i futuri mariti vengono scelti dal padre. Il pover'uomo non ha tenuto conto però della volontà delle figlie, dei sotterfugi della moglie Isabella, dei consigli della governante Maria a cui si aggiungono i pensieri sospettosi della sorella Lucrezia, la furbizia di nonna Ersilia e i sortilegi di Angela. A complicare la faccenda ci sono alcuni parenti che si sono rivolti ad un notaio dichiarando di essere i legittimi eredi del patrimonio dei Monza, mettendo in crisi il conte Ottavio che deve destinare una congrua dote alle figlie Elena, Cecilia, Lavinia e Paola... perché possano convolare a giuste nozze nonostante l'età.

LA SAGRA DE SANT'ANNA
di Sara Vettorello

Regia di Giuliano Grillo

Tipo di teatro: commedia, dialetto vicentino

LOCANDINALOCANDINA     FOTOFOTO     FOTOFOTO
La commedia è ambientata nell'estate del 1833, a pochi giorni dalla Sagra de Sant'Anna. Il paese è in fermento, diviso in due fazioni: una, capeggiata dal parroco, che vuole abolire i festeggiamenti, a causa di fatti violenti accaduti negli anni precedenti; l'altra dalla popolazione che invece vuole divertirsi con spensieratezza, pretendendo però dal parroco che la festa abbia anche un carattere religioso. I personaggi della commedia si muovono in questo clima di attesa, intrecciando con allegria, colpi di scena e suspense, le vicende pubbliche alle proprie storie private.