Sunday 26 May 2019

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I Lusiani di Lusia

Anno di fondazione: 2002
Presidente: Delfina Sgobbi
Indirizzo: Via Don Settimo Malin, 20 - 45020 Lusia (RO)
Telefono: 0425 607097
Facebook: -
E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito web: http://digilander.libero.it/ilusiani/
Referenti: Delfina Sgobbi - 348 7398526

Spettacoli disponibili


ZENTE REFADA
di Giacinto Gallina

Regia di Delfina Sgobbi

Tipo di teatro: brillante, dialetto

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Commedia dialettale comica in tre atti di Giacinto Gallina, che trae vigore dall'intreccio e dall'umorismo di certa società decadente, dalla ricchezza dei caratteri dei vari personaggi, dal dialogo brillante che mette in risalto un dialetto vivo, caldo e pittoresco, tutti elementi che, uniti a scelte sceniche di attualità, rendono lo spettacolo divertente e brioso. In casa di Momolo, bottegaio di modeste origini, piomba un'improvvisa cospicua eredità, che viene a modificare non soltanto le condizioni economiche, ma anche le aspirazioni sociali della famiglia. Questa famiglia di nuovi ricchi, zente refada, considera la ricchezza come un punto di arrivo e per adeguarsi al nuovo stato inizia anche a dare dei ricevimenti, con invitati nobili in bolletta, coprendosi di ridicolo.E, mentre Momolo sogna di diventare proprietario terriero e Sindaco di Fragoletta, Nina pensa di sposare Carlo, nobile spiantato, per entrare nell'alta società ed Emilia non nasconde lo scontento per aver sposato Gigi. Orsola e Zanze non sembrano del tutto convinte del nuovo sistema di vita della famiglia... Alla fine dello spettacolo i personaggi però si renderanno conto che la felicità, la pace e la concordia in famiglia valgono molto di più dei soldi e dei titoli.

LA FORTUNA CON L'EFFE MAIUSCOLA
di Eduardo De Filippo e Armando Curcio

Regia di Delfina Sgobbi

Tipo di teatro: brillante, lingua

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La vicenda è ambientata alla fine degli anni Cinquanta, e vede protagonista una famiglia che ha difficoltà a sbarcare il lunario. Tutto ruota attorno alle disavventure di Giovanni Ruoppolo, un uomo pieno di debiti che riesce a stento a mangiare e a mantenere la moglie ed il giovane Enricuccio, orfano e da loro accolto come figlio. Quando sembra che la fortuna sia finalmente arrivata, una serie di inconvenienti e di colpi di scena, intervengono a modificare tutta la vicenda...

IL MARITO VA A CACCIA
di Georges Feydeau

Regia di Delfina Sgobbi

Tipo di teatro: brillante

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Moricet, l’amico di famiglia, corteggia assiduamente Leontine, moglie fedele di Duchotel, che gli si concederebbe solo se venisse a sapere che il marito la tradisce. Ed è proprio questo che si scopre, perché il fedifrago marito, con la scusa della caccia, si incontra segretamente con la moglie dello sprovveduto Cassagne proprio in via degli Atenei al n. 40, dove i personaggi che si danno convegno sono proprio tanti. Quella che dovrebbe essere una notte d’amore per Leontine e Moricet si trasforma in un esilarante susseguirsi di colpi di scena, incontri misteriosi, scambi di persona, il tutto vivacizzato da briosi personaggi quale: l’eccentrica e fantasiosa contessa La Torre, il pomposo quanto ridicolo commissario Bridois e lo sfaticato ed impenitente Gontran. Si giunge ad un finale che mette in risalto la fragilità di un perbenistico tessuto sociale. L’autore infatti, senza veri intenti moralistici, lascia agli spettatori la conclusione che ci si trova di fronte ad una società povera di sentimenti autentici e superficiale, mentre il suo unico intento è creare situazioni e personaggi che inducano il pubblico a ridere, ridere, ridere...

DONNA CANASTA
di Miro Penzo

Regia di Delfina Sgobbi

Tipo di teatro: brillante, dialetto

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Pippo Sormani, ormai divenuto Fili per la società salottiera veneziana, di cui fanno parte Regina la moglie, e Bice, la suocera, cerca di adeguarsi e, ad un certo punto di inserirsi, in un mondo che non è il suo e che lui continua ad osservare con distacco e con intelligente ironia. Pippo svolge malvolentieri un lavoro da impiegato mezza manica con un magro stipendio che non basta a soddisfare tutti i capricci delle donne di casa. Regina di nome, e di fatto regina delle canaste, convinta di sacrificarsi per la famiglia, riesce a far invaghire l’amministratore delegato degli stabilimenti in cui lavora Pippo, tanto da far fare al marito una strepitosa carriera.

IL SERVITORE DI DUE PADRONI
di Carlo Goldoni

Regia di Delfina Sgobbi

Tipo di teatro: dialetto, lingua

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"Il Servitore di due padroni" è una commedia degli equivoci, divertente, frizzante e maliziosa come nello stile del grande commediografo veneziano. Durante la festa di fidanzamento fra Clarice, figlia di Pantalone e Silvio, figlio del Dottor Lombardi, compare, preceduta dal faceto Truffaldino, Beatrice, nelle vesti del fratello Federigo Rasponi, morto per mano di Florindo in un duello. Il fidanzamento fra Clarice e Silvio va a monte perché la giovane era stata promessa a Federigo... Si giunge quasi alla tragedia per via dei numerosi equivoci che sorgono alimentati da Truffaldino, che, facendo un po’ da "matto" e un po’ da "furbazzo" vuole servire contemporaneamente Beatrice e Florindo senza che loro sappiano l’uno dell’altro per beneficiare di due salari. Per fortuna che...

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